Il protagonista principale di questa invenzione è William H. Fissell, aiutato e supportato da tutto il team del centro medico della Vanderbilt. William Fissell è laureato in ingegneria fisica ed elettrica al Massachusetts Institute of Technology ; in seguito ha completato un master in medicina interna all' University Hospitals of Cleveland e al Louis B. Stokes Cleveland Veteran’s Administration Hospital. Egli, collaborando con H. David Humes, ha sviluppato il rene artificiale attraverso esperimenti clinici. Oltre che professore, Fissell fu il direttore di " Renal Nanotechnology Laboratory at the Cleveland Clinic", dove lavorò per l'uso del silicio nelle nanotecnologie per l'emodialisi e l'emofiltrazione. Nel 2012, infine, divenne un professore associato alla medicina clinica al Vanderbilt University Medical Center. Il suo progetto è stato finanziato da National Institutes of Health e dall' American Society of Nephrology Carl W. ...
Si è spesso parlato di un rene artificiale "nano", senza mai definirne esattamente la grandezza. Possiamo paragonare il dispositivo del rene artificiale a una tazza di caffè in quanto a dimensioni: grandezza non molto diversa da quella del rene reale.Tuttavia non è necessario rimuovere i reni per trapiantare il rene artificiale. È infatti stato progettato per essere inserito e collegato al flusso sanguigno e alla vescica senza recare disturbi al paziente.
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